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L’avvento negli anni 80 delle tv commerciali ha ampliato l’offerta ed il consumo del piccolo schermo, influenzando la vita di molti ragazzi e non.

La televisione si è moltiplica in una pluralità di canali, in un mare di reti, che  riuscirono gradualmente a cambiare il modello di fruizione degli italiani del piccolo schermo rafforzandone la centralità e gli elementi legati all’intrattenimento.

Un’offerta comunque sempre limitata; il film ti capitava, mica lo potevi scegliere. Era bella la sorpresa. Era come scartare un pacchetto e vedere cosa conteneva.

Oggi con il digitale è diverso. Ci sono oltre 120 canali tematici e se hai Sky anche di più. In ogni momento puoi trovare qualcosa che ti piace, pure i cartoni animati nella notte. Con il rischio comunque di perdersi nei meandri di un dedalo di offerte.

Questa sezione del sito è  dedicata alla (ri)scoperta dei programmi del piccolo schermo che hanno fatto la storia della nostra televisione.

“In quegli anni si è assistito alla nascita del gruppo di lavoro dei Guzzanti, della Dandini, la dissacrante esuberanza di Beppe Grillo, di Antonio Ricci (il patron di Striscia la Notizia) e molto altro ancora, si può dire che gli anni ’80 sono anche quelli della rottura di alcuni tabù, della trasgressione, della satira” (op.cit.)